Corso Biodanza

Danzare gli Archetipi

Radicalizzazione della Vivencia

Riapprendere a vivere con autenticità

Il tema innovativo del percorso di questo anno, dopo aver negli anni passati proposto di danzare gli archetipi dei quattro elementi e dei quattro animali, il significato archetipico dei colori, gli archetipi dello Zodiaco e, da ultimi, gli archetipi degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, propone di danzare gli archetipi delle fiabe, in un gruppo affettivo, accogliente ed emotivamente coinvolgente.

Carl Gustav Jung teorizza che l’inconscio alla nascita contenga anche delle informazioni innate, trasmesse in modo ereditario in virtù dell’appartenenza dell’individuo ad una collettività e definisce questo sistema psichico inconscio collettivo, distinguendolo dall’inconscio personale che deriva direttamente dall’esperienza personale dell’individuo.

L’inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da informazioni universali, impersonali,innate, ereditarie che definisce archetipi.

Rolando Toro ci ricorda che C.G. Jung nelle sue riflessioni autobiografiche, indica che lo studio dei miti e degli archetipi dell’inconscio collettivo, da lui ipotizzati a livello teorico, avrebbe dovuto in futuro raggiungere una dimensione corporale.

L’idea di “vivenciare” i miti in Biodanza per ottenere l’integrazione personale è estremamente feconda. Rolando Toro ha strutturato l’applicazione di miti ed archetipi in esperienze “vivenciali” con gli strumenti della Biodanza, poiché possiedono una straordinaria forza di trasformazione.

Quale è il senso archetipico della nostra esistenza?
Incarniamo diversi archetipi ad ogni tappa della nostra vita e, senza saperlo, realizziamo un cammino cosmico, rivivendo i miti e le leggende più antiche.

Possiamo risvegliare uno specifico archetipo e rivivere la sua leggenda?
Credo proprio di si!

Le fiabe hanno sempre avuto un ruolo importante per tutti i popoli.
Ha scritto C.G. Jung che “le fiabe consentono di studiare meglio l’anatomia comparata della psiche, in quanto sono l‘espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo”.

Marie-Louise Von Franz nel suo splendido testo “Il femminile nella fiaba” ci ricorda che: In origine e sino al diciassettesimo secolo circa soprattutto gli adulti erano interessati alle fiabe.

Poi lo sviluppo di una visione razionale della vita e il conseguente rifiuto dell’irrazionale portarono a considerare le fiabe come assurdi racconti di vecchie, adatti soltanto a divertire i bambini. Il rinato interesse scientifico per esse si è tradotto, nel tempi moderni, in varie teorie concernenti la loro origine e la loro interpretazione, ma non mi soffermerò qui su questi argomenti perché il lettore può più utilmente rifarsi ai primi tre capitoli del mio libro Le fiabe interpretate.

Ricordo soltanto che la psicologia di C. G. Jung ha fornito alcuni strumenti concettuali che permettono di penetrare il senso delle fiabe e di accogliere, tradotti in linguaggio moderno, gli insegnamenti e i benefici effetti che esse in ogni tempo hanno avuto il compito di trasmettere.”

Questo percorso attraverso gli archetipi comparati proposti dal più significativo repertorio fiabesco, così come riportatoci da autori quali Esopo, Fedro, Apuleio, Charles Perrault, Giambattista Basile, Jakob e Wilhelm Grimm, Hans Christian Andersen, senza tralasciare la tradizione orientale raccolta ne “Le mille e una notte” è una avventura interiore in cerca della forza primordiale che dà forma e senso alla nostra vita quotidiana e ci permette di scoprire, attraverso la danza, gli archetipi che popolano l’inconscio collettivo.

Corso settimanale teorico/pratico.
Durata del corso settimanale da meta’ settembre a meta’ luglio di ogni anno.

La biodanza e’ un sistema di sviluppo personale, di crescita dell’individuo, migliora la qualita’ della vita, lo stato generale di salute, riduce gli effetti negativi dello stress.

Il corso si rivolge a tutti gli adulti di entrambi i sessi dai 18 ai 65 anni di eta’.
Sono consigliati abiti comodi da palestra.

Non occorre saper danzare.
Si danza a piedi nudi o con calze antiscivolo.

Quando

Ogni Giovedì con orario 20,00 – 22 da meta’ settembre a meta’ luglio.

Conduce

Pierantonio Serra
Facilitatore Titolato e Didatta di Biodanza Sistema Rolando Toro

Per Informazioni ed Iscrizioni

Cell. 338 387 2059
pierantonio.serra@gmail.com
pierantonioserra-biodanza.it

Dove

Associazione Meridiana
Via Casaregis 38/3
Genova Foce

Biodanza ™

Che cos’è

La biodanza è un sistema di integrazione umana, di rinnovamento organico, di rieducazione affettiva, di riapprendimento delle funzioni originarie della vita e di sviluppo dei potenziali umani, ottenuti mediante:

  • La danza, intesa come movimento naturale del nostro corpo, integrato all’emozione che si sta vivendo in quel “preciso momento”;
  • La musica, che rappresenta la “via principale” di stimolo per il nostro sistema cerebrale per esprimere le nostre emozioni attraverso il movimento;
  • Le situazioni di incontro nel gruppo, poiché è solo entrando in contatto con gli altri esseri umani che possiamo “fare esperienza” di noi stessi;
  • Gli esercizi di biodanza organizzati a partire da un modello teorico che trae i suoi fondamenti dalla biologia, dall’antropologia, dalla psicologia, dalla sociologia e dalla neurofisiologia.

Gli scopi della biodanza sono:

  • L’espressione della propria identità;
  • Migliorare lo stato generale di salute della persona;
  • Recuperare i ritmi biologici naturali;
  • Ridurre lo stress causato dal vivere quotidiano;
  • Migliorare la relazione comunicativa tra le persone;
  • Sciogliere le tensioni accumulate nel proprio corpo;
  • Aumentare il livello di autostima nelle persone;
  • Rafforzare il sistema immunitario;
  • Sviluppare e migliorare l’espressione dei potenziali innati di ogni essere umano che, in biodanza, sono:
    • La vitalità;
    • La sessualità,
    • La creatività;
    • L’affettività;
    • La trascendenza.

Gli effetti della biodanza:

  • Riduzione dell’ansia e della depressione;
  • Rinforzo del sistema immunitario;
  • Miglioramento della vitalità generale dell’individuo;
  • Aumento della gioia di vivere;
  • Aumento dell’energia disponibile;
  • Maggior libertà con sé stessi;
  • Maggior armonia del proprio corpo;
  • Sviluppo delle proprie potenzialità;
  • Miglioramento delle relazioni con gli altri;
  • Miglioramento dei rapporti affettivi;
  • Diminuzione sensibile dei disturbi psicosomatici (es. Cefalee, disturbi gastrici, etc.);
  • L’utilizzo di tutti i potenziali espressivi che fa aumentare la sicurezza in sé stessi;
  • Miglioramento della qualità della vita